giovedì 8 dicembre 2016

Perché la mano posteriore si apre?

L'istruttore di Nordic Walking si trova spesso a dire "aprite bene le mani dietro" ai suoi allievi. Questo gesto è appreso meccanicamente: soprattutto durante il corso base infatti c'è la necessità di dare le informazioni grezze, subito applicabili, per poi approfondirne le ragioni. Lo scopo di questo post è appunto questo: capire perché si deve aprire la mano.

La camminata

Ma perché diavolo devo aprire la mano? Tutti coloro che praticano la camminata nordica l'hanno pensato (diamine, l'ho pensato anche io i primi tempi!). Per rispondere a questa domanda dobbiamo "leggere" la tecnica nel suo insieme. Ho già spiegato a grandi linee quali siano le caratteristiche del Nordic Walking (vedi Come si cammina con il Nordic Walking?), oggi cominciamo a vedere i dettagli.

Durante la camminata con i bastoncini ci è richiesto di camminare a quattro zampe. I due bastoncini diventano punti d'appoggio che sviluppano propulsione, sono strumenti attivi e ci trasformano in perfetti quadrupedi. Quando l'istruttore dice "spingete indietro" intende proprio questo: usare i bastoncini per muoversi, come fossero zampe supplementari. Per farlo al meglio, il braccio deve essere ben steso dietro e il bastoncino deve diventare il suo prolungamento:


Alessandra Cazzola, Master Tranier SINW dell'associazione Walking Center, Roma
Foto: Gabriele Laffi, Maestro SINW dell'associazione Colline Toscane Nordic Walking, Prato

La mano è aperta

Come si può vedere nella foto, il braccio e il bastoncino sono perfettamente allineati, questo permette di completare la spinta. Di come si riesca a raggiungere questo obiettivo ne parleremo in un post dedicato, in questo momento mi preme sottolineare un fatto: la mano è bene aperta.


Osserviamo i dettagli: mano completamente aperta, nemmeno il pollice e l'indice sono ancora intorno al manico del bastoncino, anzi l'indice ci si appoggia sopra. La posizione della mano riflette la naturalità del gesto: quando camminiamo senza bastoncini la mano non ruota, non si inclina, rimane parallela al corpo, e così è nel Nordic Walking. L'apertura della mano invece è la conseguenza della spinta indietro. Non è possibile raggiungere la posizione tenuta da Alessandra nella foto senza aprire la mano completamente.

Provateci, vedrete che dovrete piegare il polso e il gomito, oppure il bastoncino schizzerà verso l'alto (rischiando di far male a qualcuno dietro). Una volta acquisita la tecnica, aprire la mano non è un gesto privo di significato, ma una risposta a un esatto stimolo: il bastoncino e il braccio devono allinearsi per permettere la spinta completa.

Perché si apre la mano? Per permettere il completamento della spinta.

Durante il corso base

Quando l'istruttore dice "aprite bene le mani dietro" il messaggio che vuole far passare in realtà può essere molteplice:
  • non si sta spingendo abbastanza
  • il braccio non è in linea con il bastoncino
  • il polso è piegato
  • il gomito è piegato
  • il passo è troppo corto
Non si può spiegare tutto questo in un corso base, c'è bisogno di far vedere e cercare di raggiungere la posizione corretta, piano piano l'allievo riuscirà a muoversi nella giusta maniera e si accorgerà che gli risulta impossibile tenere la mano chiusa come faceva all'inizio. Solo a quel punto è possibile affinare il gesto andando a guardare i dettagli.

Brescia,8 dicembre 2016

giovedì 24 novembre 2016

Tre anni

Il 24 novembre del 2013 conquistavo il titolo di Istruttore di Nordic Walking. Dico "conquistavo" perché ricordo perfettamente quanto ci tenessi e quanto impegno mi è servito per arrivarci. La mia fortuna è stata quella di essere affiancato a compagni di viaggio con la mia stessa visione: eravamo in quattro e abbiamo passato davvero tanto tempo insieme, per arrivare preparati.

Personalmente, ho pensato di diventare Istruttore dal primo momento in cui ho capito cosa fosse questo sport, è stato un colpo di fulmine. Ricordo che feci la certificazione con il Maestro in un giorno solo, da mattina a sera, e conservo quel ricordo come la giornata più faticosa degli ultimi anni. In macchina tornando a casa mi sentivo distrutto, ma ero contento di avere superato il primo step.

Il corso Istruttori mi ha visto impegnato - come da regola - per due weekend, e ricordo che la sera del venerdì che precedeva il secondo appuntamento ero sceso sotto casa a provare i passi, nel parcheggio asfaltato. Nonostante avessi passato quelle due settimane di pausa a provare e riprovare, c'era sempre qualcosa che doveva venire meglio di così.

Ricordo anche l'attesa. Dopo le prove pratiche e la teoria c'è stata la proclamazione, ma non è stato immediatamente. Abbiamo atteso forse un'ora per avere i risultati, fatto sta che alla sera della domenica eravamo tutti tesi come corde di violino. Poi alla fine è arrivato il diploma e la tensione è svanita.

Ricordo questi passaggi perché oggi, tre anni dopo, mi sembra di averli appena vissuti. Tre anni fa cominciava quest'avventura, che continua adesso con il mio ruolo di Maestro, e chissà dove si arriverà.

Brescia, 24 novembre 2016

domenica 13 novembre 2016

Chi può fare Nordic Walking?

"Signora, lei fa sport?"
"Beh... mi sono iscritta in palestra, ma non ci vado mai"
"Ah, come mai?"
"Non mi piace lo sport al chiuso"
"Ha mai sentito parlare del Nordic Walking?"
"No, cos'è?"
"Ha presente quelle persone che camminano con i bastoncini nei parchi? Ecco, quello lì"

Questa conversazione l'ho avuta decine di volte con i pazienti del mio lavoro da nutrizionista, e ogni volta a quel punto tutti ricordano di aver visto qualcuno praticarlo. Io lo propongo praticamente a tutti, perché sono convinto che una buona alimentazione sia più efficace se coadiuvata dall'attività fisica, e il Nordic Walking lo trovo perfetto.
Molti dicono "vai a camminare", ma il cammino è un'attività abbastanza tranquilla e spesso non viene in mente che si debba mantenere un ritmo alto per avere effetti osservabili, inoltre non utilizza la parte superiore del corpo.
Molti suggeriscono il nuoto, sport completo per eccellenza, che però ha il difetto di avere a che fare con la piscina e potrebbero esserci problemi di pudore nel doversi mettere in costume, soprattutto se si è in sovrappeso. Il Nordic Walking invece è uno sport completo che chiede solo l'uso di bastoncini e un po' di spazio all'aperto.

È un'attività che si può fare sia da soli sia in compagna, è quindi adatto sia a chi ha un temperamento introverso sia a chi è più estroverso. Chi soffre di patologie croniche, come il diabete ad esempio, può trovare in questo sport un utile appoggio: il fatto che la fatica che si fa praticandolo possa essere regolata molto finemente (con la spinta delle braccia, la velocità del passo, il tipo e la lunghezza del percorso...) fa in modo di poter gestire l'attività al meglio. Chi ha dolori alle ginocchia potrebbe avere un vantaggio nel camminare con i bastoncini, che con certi tipi di passo possono risultare un buon aiuto al passo. Anche con patologie più gravi il Nordic Walking può essere d'aiuto, sta ad esempio andando avanti un progetto della SINW e della AISM per la sclerosi multipla, che personalmente spero diventi sempre più diffuso. Anche gli anziani possono trovare giovamento in questo tipo di attività, graduale e non traumatica.

La facilità e la comodità di questo sport quindi, aiutano anche chi ha problemi fisici più o meno rilevanti. Ma questo non significa che gli atleti non possano trovarne giovamento. Esiste un ramo del Nordic Walking più sportivo, che da anni è incentrato sulla preparazione atletica ed è sfociato nel riconoscimento FIDAL (la Federazione Italiana Di Atletica Leggera) della SINW e la creazione di gare specifiche.

La versatilità è l'arma vincente del Nordic Walking, che è adattabile a moltissime esigenze diverse. Ci sono controindicazioni? Per la stragrande maggioranza delle persone no: che tu sia bambino o anziano, normopeso o sovrappeso, atleta o vincitore dell'ultimo campionato di piedi sotto il tavolo, il Nordic Walking fa per te. Esistono condizioni particolari per cui potrebbe essere poco indicato, ma in genere per queste condizioni è la persona stessa che sa esattamente dove si può spingere. E in ogni caso il certificato medico sportivo serve appositamente per trovare problemi che impediscono l'attività, è quindi sempre consigliato (anche se spesso è semplicemente obbligatorio).


Brescia, 13 novembre 2016

martedì 1 novembre 2016

Come si diventa istruttori di Nordic Walking?

La Scuola Italiana Nordic Walking (SINW) è un'associazione sportiva dilettantistica che ha come scopo la formazione degli istruttori di Nordic Walking. Coloro che nascono e crescono nella SINW hanno una preparazione ottima e un aggiornamento costante, in più hanno la possibilità di specializzarsi in vari ambiti. Indipendentemente dal tipo di formazione sportiva e culturale precedente, tutti hanno la possibilità di diventare istruttori se hanno i requisiti minimi richiesti. Ma come funziona in dettaglio la formazione degli istruttori e quali sono questi requisiti?

Come è strutturata la SINW?

Per capire bene conviene prima di tutto parlare dei vari ruoli nella SINW.
  • Istruttore/Istruttrice.
    L'Istruttore (o l'Istruttrice) di Nordic Walking è la persona che insegna la tecnica a chi ne fa richiesta, può fondare la propria associazione ed è tenuto ad aggiornarsi ogni due anni con corsi della SINW. Può organizzare corsi di NW, convegni a tema per la popolazione e aumentare la diffusione generale di questo sport.
  • Maestro.
    Il Maestro di Nordic Walking ha tutte le competenze dell'Istruttore ed è il collegamento ufficiale tra la Scuola Italiana e il territorio. È suo il compito di formare tecnicamente e selezionare le persone che vogliono diventare Istruttori, in modo che arrivino al corso apposito preparati. Può dirigere una Scuola Certificata. È il mio titolo personale.
  • Master Trainer.
    Il Master Trainer ha tutte le competenze degli istruttori e dei Maestri, in più organizza i corsi Istruttori, i corsi per Maestri, le giornate di aggiornamento di Istruttori e Maestri. È loro la responsabilità della qualità di Istruttori e Maestri.
  • International Coach.
    È una qualifica internazionale, attualmente ricoperta dal presidente SINW Pino Dellasega e dal vice presidente SINW Fabio Moretti. A loro spetta decidere la politica dell'associazione. Hanno tutte le competenze precedenti.

Chi può diventare Istruttore?

Come detto precedentemente, non è importante avere una formazione sportiva precedente, per diventare istruttori di Nordic Walking bisogna solo avere dei requisiti specifici:
  1. Aver seguito un corso di NW e avere un minimo di esperienza
  2. Aver seguito un pre-corso formativo con una Scuola Certificata, un Maestro o un Master Trainer di almeno 10 ore.
L'aspirante Istruttore quindi è qualcuno che conosce la tecnica del Nordic Walking e che l'ha approfondita con un insegnante di alto livello, formato appositamente per quel compito. In teoria basterebbe un corso base per soddisfare il primo requisito, ma nella mia associazione abbiamo voluto approfondire l'insegnamento tecnico in modo completo, ecco perché è nato il Percorso Academy.

Il pre-corso Istruttori

Chi segue tutta l'Academy e non si limita al corso base ha una visione più completa e può affrontare le 10 ore di formazione specifica fiducioso in un esito positivo.

Già, perché quelle 10 ore non sono proprio un corso, piuttosto sono un esame. Il Maestro o il Master Trainer devono certificare la preparazione tecnica dell'aspirante Istruttore, che deve essere giudicato idoneo a partecipare al corso Istruttori.

Cosa si fa in questo pre-corso? Si studia tutto quello che è richiesto, tecnicamente, per diventare istruttori: le tecniche base, le tecniche avanzate, gli esercizi di coordinazione. A volte possono volerci anche più di 10 ore, ma a questo punto l'aspirante Istruttore è sicuro di arrivare preparato allo step successivo.

Il corso Istruttori

Il vero e proprio corso Istruttori è tenuto da Master Trainer o dai due International Coach. È formato da quattro giornate di formazione il cui obbiettivo finale è quello di insegnare a insegnare il Nordic Walking. L'aspirante Istruttore, in queste quattro giornate, impara la progressione didattica della Scuola Italiana e il modo migliore per insegnarla.

Le quattro giornate sono due weekend a distanza di 15 giorni l'uno dall'altro e compongono i due moduli:
  • Modulo 1: ripasso e spiegazione della tecnica. Il Master Trainer consegna il Manuale Istruttori e viene valutata la capacità tecnica dell'aspirante Istruttore per l'ammissione al secondo modulo.
  • Modulo 2: viene spiegata la didattica suggerita dalla SINW. Alla fine del weekend ci sarà una valutazione teorica (un test scritto) e pratica. Al superamento di questo secondo modulo l'aspirante Istruttore diventa Istruttore a tutti gli effetti.
I due moduli sono distanti nel tempo per permettere a chi deve affrontare il secondo modulo di studiare il manuale e migliorare ulteriormente la tecnica, in modo da arrivare all'esame finale ben preparato.

La SINW aggiorna costantemente il proprio calendario corsi, disponibile a questa pagina

E dopo?

Dopo essere diventati Istruttori, la SINW mette a disposizione una vastità di corsi di aggiornamento e di specializzazione, in modo da approfondire il più possibile questo sport. Il mio consiglio è quello di seguire questi corsi al massimo delle proprie possibilità, perché l'approfondimento e il confronto con altri istruttori è prezioso per migliorarsi. La stessa attività didattica rappresenta inoltre un'occasione di miglioramento continuo.

Ultimo consiglio al prossimo Istruttore che leggerà queste righe: esci, cammina, prendi i bastoncini anche da solo, fai caso costantemente a come ti muovi e, quando possibile, confrontati con altri istruttori e ricordati che c'è sempre qualcosa che devi imparare a fare meglio di come la stai facendo.
In bocca al lupo!

Brescia, 01 novembre 2016

venerdì 28 ottobre 2016

Corso di Approfondimento Tecnico concluso

Ieri sera c'è stata l'ultima lezione del corso di Approfondimento Tecnico, un corso che permette di approfondire i passi base del Nordic Walking. Durante il corso base infatti si riesce a insegnare la tecnica in modo tale che le persone possano praticare senza problemi, ma non c'è il tempo per affinare, per far capire i dettagli.

Questo corso è in assoluto il mio preferito, e ogni volta regala emozioni senza pari sia a noi istruttori sia agli allievi.
Succede che credi di non aver capito un passo, l'istruttore ti chiede di farlo davanti a tutti e tu lo fai senza problemi. Succede che se al corso base avevi più problemi degli altri, qui sei tra i migliori. Succede che seppure quella mano diamine non vuole andare indietro come si deve, i miglioramenti sono evidenti e innegabili.
Basandosi sulle stesse tecniche insegnate al corso base, vedere i miglioramenti e la semplicità, la gradualità con cui si sono raggiunti è molto facile, ed è per questo che dà così tante soddisfazioni.

Grazie a tutti gli allievi del corso, Emilia, Nadia, Stefano, Isabella, Mara (in rigoroso ordine casuale) e grazie anche alla collega Donatella per queste serate.

Alla prossima camminata!

Brescia, 28 ottobre 2016

giovedì 13 ottobre 2016

Africa - Europa, andata e ritorno

Domenica 9 ottobre c'è stato uno dei tanti allenamenti domenicali dell'ASD Nordic Brescia, noi li chiamiamo "Nordic Walking Track". Siamo stati a Edolo, una località in provincia di Brescia molto a nord in cui è stato istituito un Nordic Park, un percorso tracciato appositamente per la camminata nordica.

Faceva freddo, per fortuna non pioveva ma non c'è mai stato il sole e, finché abbiamo camminato, siamo riusciti a scaldarci ma... quando ci siamo fermati per la pausa pranzo l'aria entrava fin dentro le ossa. Il giro è stato molto bello: il percorso, abbastanza semplice e adatto quasi del tutto a una perfetta applicazione del Nordic Walking, ci ha permesso di goderci degli scorci panoramici molto suggestivi, ma soprattutto ci ha portati davanti a questi cartelli:



Personalmente la cosa mi ha alquanto sorpreso: ero convinto di essere in Europa anche alla partenza, invece... Sul sentiero questo cartello ci indica il confine tra la placca eurasiatica e la placca africana, un confine che ha senso indipendentemente dalla politica e dagli stati sovrani.

Fonte: http://slideplayer.it/slide/3161603/

Siamo passati nel punto di congiunzione tra due zone del mondo talmente grandi da non poterle nemmeno immaginare, mentre camminavamo. La placca africana e la placca eurasiatica, scontrandosi, hanno formato Alpi e Appennini, e noi ci siamo ritrovati - a sorpresa - nel punto di confine alpino.

Non credo di essermi mai emozionato tanto per il passaggio di un confine.

Alla prossima
Brescia, 13 ottobre 2016

mercoledì 5 ottobre 2016

Come si cammina con il Nordic Walking?


L'ho già detto e lo ripeto: tra camminare con i bastoncini e fare Nordic Walking c'è la stessa differenza che c'è tra fare un bagno e nuotare. La foto qui sopra ritrae la Maestra SINW Claudia Parisi dell'associazione Colline Toscane Nordic Walking di Prato ed è stata scattata da Gabriele Laffi, marito di Claudia e anche lui Maestro SINW. La pubblico (con il loro consenso) per mostrare di cosa parlo quando parlo di tecnica. Ci tengo a precisare che questa foto non ritrae una posa statica: è stata presa durante la camminata, al passo successivo Claudia avrà una posizione del tutto simile.

Ogni corso di Nordic Walking mira ad insegnare come si arriva alla posizione mostrata nella foto. Ogni corso parte dal passo, ampio e con una rullata del piede completa (ovvero l'appoggio del piede che va dal tallone alla punta), passa per il movimento e la posizione della mano e del braccio sia in appoggio in avanti sia in spinta dietro e, infine, arriva alla posizione del corpo e della testa, che devono essere armoniosi e naturali. Ci sono cose poi che una foto (o anche un video) non possono mostrare chiaramente. Ad esempio la spinta che si esercita sul bastoncino. Non ci si limita a poggiarlo a terra, diventa un vero e proprio arto propulsivo, è come andare a quattro zampe.

Durante il corso si impara a capire come si muove il nostro piede mentre camminiamo, si impara a muovere le braccia consapevolmente e senza farsi ostacolare dai bastoncini, si impara a usare questi strumenti per il proprio benessere, per la propria salute.
Il piede esegue una rullata completa, il passo è ampio ma non esagerato, il ginocchio è flesso, il bastoncino avanti è inclinato, la mano avanti è ben chiusa, il gomito avanti è leggermente flesso, lo sguardo è in avanti, il busto è allineato con la gamba posteriore, il braccio dietro è in estensione, la mano dietro è bene aperta, il bastoncino dietro è allineato con il braccio. Tutto questo viene costruito, piano, gradualmente, mattoncino dopo mattoncino, durante il corso di Nordic Walking. Una volta fatto, avrete "imparato a nuotare".

Il prossimo corso Base della ASD Nordic Brescia è previsto per sabato 8 ottobre, per iscrivervi potete compilare il form alla pagina "iscriviti". Non mancate!


Brescia, 05 ottobre 2016

lunedì 3 ottobre 2016

Il Percorso Academy: dalle basi all'eccellenza

È arrivato il momento di parlare dei corsi di Nordic Walking che organizza l'ASD Nordic Brescia, la mia associazione sportiva.

Come spiegato in un post precedente (A che mi serve un corso di Nordic Walking?), tra camminare con i bastoncini e praticare la camminata nordica c'è la stessa differenza che c'è tra fare un bagno e nuotare, ecco perché esistono i corsi di Nordic Walking. Questi, organizzati dagli istruttori formati dalla Scuola Italiana Nordic Walking (SINW), hanno tutti la stessa base: l'obiettivo del corso è arrivare ad avere una buona padronanza del gesto tecnico in modo da sfruttare al massimo i benefici di questo sport. A seconda di come è organizzata l'associazione possono esserci corsi più o meno brevi, più o meno approfonditi. Alcuni preferiscono fare un corso rapido di 3 ore e dare un'infarinatura generale, in modo da permettere alle persone di muoversi con i bastoncini senza inciampare e poco altro, per poi farli migliorare nel tempo, altri preferiscono corsi un po' più lunghi, per dare una base tecnica più solida. L'ASD Nordic Brescia ha questo secondo approccio.

Il corso Base


Il corso Base è il corso iniziale, quello adatto a chi si avvicina per la prima volta al Nordic Walking. In 9-10 ore di corso, viene svolta tutta la progressione didattica SINW. Il corso prevede due o tre appuntamenti (a seconda della stagione) per un totale di 6 ore in cui si studia il passo, il movimento della mano e del braccio e la postura del NW, vengono viste alcune tecniche di coordinazione e di respirazione e si arriva ad una "applicazione in ambiente" generalmente domenicale, della durata di 3 o 4 ore, in cui si ripassa quanto fatto durante le lezioni precedenti e si approfondiscono quegli argomenti utili per affrontare l'uscita (ad esempio è comune in questa occasione il dover applicare le tecniche di salita e discesa).

Questo corso rappresenta la base comune a tutti, quello che molti cercano per poter poi divertirsi con i bastoncini. Col tempo e con l'esperienza però, noi istruttori ci siamo resi conto che questo corso non è sufficiente per poter dare il meglio dell'insegnamento: molto spesso i concetti appresi non si possono approfondire, perché semplicemente non c'è il tempo. Così abbiamo pensato di creare altri due corsi: il corso di Approfondimento Tecnico e il corso Avanzato.

Il corso di Approfondimento Tecnico


Il corso di Approfondimento Tecnico si prefigge lo scopo di studiare in maniera più attenta la tecnica di base del Nordic Walking. Si vanno a vedere i dettagli che non c'è tempo di guardare nel corso Base, per poter dare una consapevolezza maggiore all'allievo. Lunghezza del passo, punto d'appoggio del bastoncino, posizione della mano nelle varie fasi di spinta, coordinazione sono tutte cose che vengono studiate attentamente. Il corso dura 8-9 ore e comprende anche dei filmati: riprendere l'allievo permette di far notare imperfezioni che non si riescono a notare a velocità normale, il vantaggio è che rivedendoci possiamo correggere meglio gli eventuali errori. Questo è il corso che permette all'allievo di conoscere a fondo la tecnica base e di sfruttare al massimo e con sicurezza i benefici del Nordic Walking.

Il corso Avanzato


Il corso Avanzato è l'ultimo corso disponibile per gli allievi, se non si considera il pre-corso istruttori (di cui parlerò più avanti). Per accedere a questo corso è indispensabile avere seguito il corso Base ed è fortemente consigliato aver seguito anche l'Approfondimento Tecnico. In questo corso, strutturato come il corso base (6 ore di teoria e 3-4 ore di applicazione in ambiente) si ripassa la tecnica di base e si studiano le tecniche di coordinazione, di respirazione e le tecniche avanzate. Queste ultime (skating, corsa saltellata e corsa) sono un'applicazione sportiva del Nordic Walking, servono per eventuali allenamenti fisici: permettono infatti di faticare molto di più rispetto alle tecniche di base e l'utilizzo dei bastoncini diventa uno strumento per sviluppare muscolatura e rapidità. Chi segue questo corso conosce il Nordic Walking in maniera approfondita e lo può applicare anche come allenamento parallelo per altre discipline sportive.

Il Percorso Academy


L'ASD Nordic Brescia ha racchiuso tutti questi corsi sotto un unica denominazione: il Percorso Academy. In pratica l'allievo che si iscrive viene inserito in questo percorso e, se vuole, può completare l'intera formazione in un unico anno, passando dalle basi all'eccellenza.
Pochi possono vantare un ventaglio formativo così ampio come questo: chi comincia è preso per mano e, secondo la sua volontà, viene portato fino alla conoscenza più fine e dettagliata di questo sport, in modo da poterlo sfruttare in mille modi diversi. L'unico modo per conoscere il Nordic Walking in maniera più dettagliata di questa è quello di diventare istruttore, ma di questo parleremo un'altra volta.

Brescia, 03 ottobre 2016

domenica 25 settembre 2016

I benefici del Nordic Walking

Se si esegue la tecnica corretta, il Nordic Walking apporta numerosi benefici. Molti di questi non sono specifici per questo sport, ma sono generici: aumentare l'efficacia di una dieta, migliorare la sensibilità all'insulina, abbassare i livelli d colesterolo... sono tutte cose che lo sport in generale è capace di fare. Ha anche effetti benefici migliori di alcuni sport rispetto ad alcune condizioni, ad esempio una review dimostra che in soggetti sani, i miglioramenti di cui parlavamo sopra sono accentuati nel Nordic Walking rispetto alla camminata o al jogging. La stessa cosa succede con il miglioramento del dolore (fibromialgia e donne operate al seno), ed è da sottolineare anche che si rilevano meno infortuni rispetto agli altri sport.

Tutto questo però è un po' impersonale, perciò ho deciso che aggiungerò anche alcuni benefici soggettivi a quanto detto sopra.

  1. Si fa all’aperto, ha quindi un’azione molto più rilassante e stimolante dello sport al chiuso. Questo per me è molto importante, ho provato spesso a iscrivermi in palestra ma non riesco ad avere costanza, non mi piace.
  2. Si fa sia in compagnia sia da soli, accontentando quindi qualsiasi carattere. Se sei un solitario puoi fare Nordic Walking da solo, se sei un tipo socevole puoi uscire con amici o con la tua associazione. In tutti i casi ti divertirai.
  3. Se fatto con la tecnica corretta, non causa problemi alle articolazioni (come invece può fare la corsa sulle ginocchia) e non ha bisogno di una piscina. Il nuoto generalmente è consigliato a chi ha problemi alle ginocchia, magari a causa del sovrappeso, per poter cominciare a muoversi con intensità media o medio-alta. Il Nordic Walking facilita la camminata grazie all'uso dei bastoncini, ed evita quindi l'eventuale imbarazzo (comune a molti) di doversi mettere in costume per andare in piscina.
  4. Una volta studiata la tecnica - quindi aver fatto almeno un corso base - è estremamente economico, bastano due bastoncini della giusta misura con il lacciolo giusto e si è pronti.
Spero di aver fatto venire un po' di curiosità a chi dovesse passare qui a leggere. Per chi fosse interessato, stanno partendo due corsi a ottobre con la mia associazione: un corso base e un corso di approfondimento tecnico (per chi ha già fatto il corso base). Tutti i dettagli sono disponibili a questa pagina del sito dell'ASD Nordic Brescia, dove man mano comunque vengono pubblicate le date dei corsi sempre aggiornate.



Brescia, 25 settembre 2016

venerdì 16 settembre 2016

I bastoncini non sono tutti uguali

Il Nordic Walking si fa con i bastoncini. Ho accennato in precedenza (cfr. Cos'è il Nordic Walking?) al modo di utilizzo di questi strumenti: servono per produrre una spinta nella direzione della marcia, sono sostanzialmente due zampe in più per il nostro cammino. Facevo anche un accenno al bastoncino da trekking, che ha un utilizzo generalmente differente, perché progettato per una spinta in salita, verticale, su terreni non sempre facilissimi. Credo che sia utile specificare un po' meglio cos'è il bastoncino da Nordic Walking, in modo da acquistarlo senza errori.

Il modo migliore per spiegare la differenza tra i due tipi di bastoncini è mostrarli. Ho scelto delle immagini con bastoncini telescopici, anche se ne esistono anche a misura fissa, perché probabilmente sono i più comuni.

Un bastoncino da trekking
Qui a sinistra c'è un bastoncino da trekking. Le sue caratteristiche principali puntano sulla resistenza e sulla robustezza, ha un'impugnatura ergonomica e un lacciolo che avvolge il polso. Questo permette di poggiare a terra la mano in caso di caduta. Il bastoncino da trekking è pensato per essere impugnato costantemente, per aiutare durante la salita.

Un bastoncino da Nordic Walking
Qui a destra c'è invece un bastoncino da Nordic Walking. Caratteristica principale di questo bastoncino è la leggerezza, chi lo usa non deve quasi accorgersi di averlo. L'impugnatura è liscia e sottile e il lacciolo avvolge l'intera mano, che rimane molto vicino all'impugnatura stessa anche se aperta completamente. Il bastoncino da Nordic Walking è pensato per favorire l'apertura e la chiusura della mano durante il movimento, è poco adatto a percorsi accidentati perché in caso di caduta il lacciolo impedisce di appoggiare la mano a terra, aggravando la situazione. Infatti il Nordic Walking si pratica in piano e su percorsi poco accidentati. Il lacciolo ha anche un meccanismo di sgancio per poterlo separare dal bastoncino, che può essere molto utile. Il caso tipico è l'arrivo di una telefonata durante un'uscita in gruppo: se il bastoncino si può sganciare è molto più facile e sicuro cercare il cellulare e rispondere al telefono piuttosto che tenendolo agganciato e roteandolo contro i compagni.

Oltre questi, esistono vari tipi di bastoncini (piegati, a forma di bastone da passeggio, molleggiati...), variazioni sul tema che mi vedono un po' perplesso ad essere sincero. Un bastoncino piegato in modo tale da puntarlo sempre inclinato anche se si piega il braccio a novanta gradi sicuramente aiuta ad avere grip e a muoversi agevolmente, ma non ha gli stessi vantaggi sulla salute di un movimento fatto bene.

Brescia, 16 settembre 2016

venerdì 9 settembre 2016

Cos'è il Nordic Walking?

Terzo post, abbiamo già detto qualcosa sul Nordic Walking, è arrivato il momento di definirlo per bene.
Come già scritto nel post precedente (A che mi serve un corso di Nordic Walking?), la definizione più rigorosa di Nordic Walking, o camminata nordica, è il recupero della camminata naturale con l'utilizzo funzionale dei bastoncini. Fondamentalmente quindi si tratta di imparare a fare qualcosa che tutti noi facciamo naturalmente, ovvero camminare, con uno strumento in più, quello dei bastoncini, che al primo impatto possono risultare tutt'altro che naturali.

Il recupero della camminata naturale


Quando si comincia un corso di NW generalmente la prima cosa che si fa è camminare senza i bastoncini: l'istruttore farà in modo di far notare cose spesso scontate nel cammino, cose che facciamo senza nemmeno saperlo: il movimento delle braccia, l'appoggio del piede, l'ampiezza del passo. Sembra assurdo, ma molto spesso sono cose sottovalutate: nessuno di noi si rende conto di muovere le braccia mentre cammina, nessuno di noi fa caso a come poggiano i piedi a terra e nessuno di noi si rende consciamente conto che il movimento di braccia è gambe è alternato in maniera naturale. Il compito dell'istruttore è insegnare a fare quegli stessi identici movimenti sfruttando la spinta delle braccia tramite i bastoncini.

L'utilizzo funzionale dei bastoncini


La camminata nordica sfrutta la spinta del bastoncino per la propulsione.
Fonte: http://www.scienzafisica.it/forze/
Immaginiamo che la freccia rossa nella figura sia il bastoncino e che la punta di essa rappresenti la mano. Le due frecce blu, una verticale e una orizzontale, rappresentano la spinta che ci diamo verso l'alto e verso la nostra direzione quando puntiamo il bastoncino. Se questo è puntato completamente verticale, la freccia blu orizzontale è annullata totalmente, la spinta non ci manda in avanti ma in alto. È quello che succede nel trekking: dobbiamo salire una salita impervia e il bastoncino ci aiuta in senso verticale. Ed è questa la grossa, enorme differenza che c'è tra il trekking e il Nordic Walking: il Nordic Walking si fa in piano. Non c'è bisogno di montagne, non c'è bisogno di salite faticose, c'è bisogno di un prato, una spiaggia, anche una strada asfaltata (magari poco trafficata), ma non una montagna. E siccome si fa in piano non ci si deve spingere in alto ma in avanti, la freccia blu orizzontale acquista importanza a scapito di quella verticale e il bastoncino, quindi, va puntato inclinato.

Un esercizio completo


Quest'utilizzo del bastoncino porta una conseguenza interessante. Camminando possiamo far caso alla coordinazione con le braccia, all'ampiezza del passo, all'appoggio del piede e possiamo decidere anche la velocità, mentre aggiungendo il bastoncino e utilizzandolo adeguatamente noi esercitiamo anche la parte superiore del corpo, sforzando ed esercitando i muscoli delle braccia, delle spalle, del dorso e del petto in maniera altrimenti impossibile.

Il Nordic Walking è così uno sport completo, capace di esercitare la maggior parte del nostro corpo e allo stesso tempo di modulare lo sforzo secondo le proprie necessità e possibilità.


Brescia, 09 settembre 2016

mercoledì 7 settembre 2016

A che mi serve un corso di Nordic Walking?

La domanda che ci si sente fare più spesso da istruttori di Nordic Walking è "ma perché dovrei fare un corso?"
La domanda è legittima, d'altronde si tratta solo di camminare con dei bastoncini. Cosa può esserci di complicato in questo? Tutti noi conosciamo almeno una persona che ha dei bastoncini da trekking a casa e che ogni tanto va a fare un'escursione, e nella maggior parte dei casi questa persona non ha mai fatto alcun corso. E in effetti è vero: per camminare con i bastoncini non c'è bisogno di alcun corso.

Tutti noi conosciamo anche persone che vanno al mare senza aver mai fatto un corso di nuoto: fanno il bagno, magari vanno anche sott'acqua con la testa e giocano a palla in acqua, ma non saprebbero fare uno stile libero. D'altronde si tratta solo di fare un bagno al mare, non c'è mica bisogno di fare un corso per questo.

L'analogia non è campata in aria: nuotare e fare un bagno sono due cose diverse, così come fare Nordic Walking e camminare con i bastoncini. Nei primi casi c'è bisogno di conoscere una tecnica, di allenarsi per poterla riprodurre in maniera corretta e di una guida che corregga gli errori, nei secondi invece c'è solo la volontà di fare un bagno o una camminata.

Da manuale, il Nordic Walking è il recupero della camminata naturale con l'utilizzo funzionale dei bastoncini. Questa frase meriterebbe un post tutto suo, ma in questo momento mi interessa focalizzarmi sulla seconda parte: i bastoncini vengono usati in maniera funzionale: che cosa significa? Significa che c'è differenza tra "portare a spasso i bastoncini" o anche usarli per aiutarsi in una salita impervia e invece utilizzarli per il NW: il bastoncino dà una spinta in avanti al camminatore, serve per avanzare, non solo "per muovere le braccia".
E qui sta la chiave di tutta la tecnica: il bastoncino deve avere una posizione inclinata per poterci spingere, la spinta della mano su di esso deve durare fino in fondo al movimento per poter essere efficacie e deve essere usato con coordinazione, in modo da non risultare un impedimento.

Ecco perché serve un corso, perché semplicemente si impara uno sport nuovo.

Parlerò in futuro di come l'ASD Nordic Brescia abbia strutturato l'insegnamento del Nordic Walking, per il momento mi limito a segnalare la partenza di un nuovo Corso Base questo weekend, due appuntamenti di sabato mattina (10 e 17 settembre) e uno domenicale con un'applicazione in ambiente (25 settembre) e, per chi già pratica il NW, l'allenamento al Nordic Park di Bossico domenica 11 settembre

Brescia, 07 settembre 2016

lunedì 5 settembre 2016

L'inizio del cammino

Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo (Lao Tzu)

Un nuovo blog per raccontare la mia esperienza con il Nordic Walking.
Generalmente, per lavoro sono il dottor Parpaglioni, Biologo Nutrizionista, qui invece sono semplicemente Giuliano, un luogo informale dove poter scrivere del mio camminare con i bastoncini.

In questo blog voglio parlare di Nordic Walking in tutti i modi possibili. Si parlerà di esperienze personali? Ovviamente. Si parlerà di tecnica e materiali? Certo! Verranno segnalati eventi e corsi della  mia associazione, l'ASD Nordic Brescia? Eccome!
Mi piacerebbe anche raccogliere impressioni di persone che vogliono raccontare le proprie esperienze, anche di colleghi istruttori o di persone in zone lontane da Brescia. Per scrivere la vostra storia lasciate un commento qui, in questo sport c'è solo da imparare da chiunque lo pratichi.

Vorrei che si creasse un nuovo punto di riferimento per chi ne vuole sapere di più e vorrei che chi capitasse su queste pagine possa avere voglia di comprare un paio di bastoncini e cominciare a camminare. Personalmente me ne sono innamorato dal primo momento, e sono convinto che possa essere così per tutti.

A presto dunque, per i primi racconti, le prime esperienze condivise, le prime spiegazioni tecniche.


Brescia, 5 settembre 2016