domenica 25 settembre 2016

I benefici del Nordic Walking

Se si esegue la tecnica corretta, il Nordic Walking apporta numerosi benefici. Molti di questi non sono specifici per questo sport, ma sono generici: aumentare l'efficacia di una dieta, migliorare la sensibilità all'insulina, abbassare i livelli d colesterolo... sono tutte cose che lo sport in generale è capace di fare. Ha anche effetti benefici migliori di alcuni sport rispetto ad alcune condizioni, ad esempio una review dimostra che in soggetti sani, i miglioramenti di cui parlavamo sopra sono accentuati nel Nordic Walking rispetto alla camminata o al jogging. La stessa cosa succede con il miglioramento del dolore (fibromialgia e donne operate al seno), ed è da sottolineare anche che si rilevano meno infortuni rispetto agli altri sport.

Tutto questo però è un po' impersonale, perciò ho deciso che aggiungerò anche alcuni benefici soggettivi a quanto detto sopra.

  1. Si fa all’aperto, ha quindi un’azione molto più rilassante e stimolante dello sport al chiuso. Questo per me è molto importante, ho provato spesso a iscrivermi in palestra ma non riesco ad avere costanza, non mi piace.
  2. Si fa sia in compagnia sia da soli, accontentando quindi qualsiasi carattere. Se sei un solitario puoi fare Nordic Walking da solo, se sei un tipo socevole puoi uscire con amici o con la tua associazione. In tutti i casi ti divertirai.
  3. Se fatto con la tecnica corretta, non causa problemi alle articolazioni (come invece può fare la corsa sulle ginocchia) e non ha bisogno di una piscina. Il nuoto generalmente è consigliato a chi ha problemi alle ginocchia, magari a causa del sovrappeso, per poter cominciare a muoversi con intensità media o medio-alta. Il Nordic Walking facilita la camminata grazie all'uso dei bastoncini, ed evita quindi l'eventuale imbarazzo (comune a molti) di doversi mettere in costume per andare in piscina.
  4. Una volta studiata la tecnica - quindi aver fatto almeno un corso base - è estremamente economico, bastano due bastoncini della giusta misura con il lacciolo giusto e si è pronti.
Spero di aver fatto venire un po' di curiosità a chi dovesse passare qui a leggere. Per chi fosse interessato, stanno partendo due corsi a ottobre con la mia associazione: un corso base e un corso di approfondimento tecnico (per chi ha già fatto il corso base). Tutti i dettagli sono disponibili a questa pagina del sito dell'ASD Nordic Brescia, dove man mano comunque vengono pubblicate le date dei corsi sempre aggiornate.



Brescia, 25 settembre 2016

venerdì 16 settembre 2016

I bastoncini non sono tutti uguali

Il Nordic Walking si fa con i bastoncini. Ho accennato in precedenza (cfr. Cos'è il Nordic Walking?) al modo di utilizzo di questi strumenti: servono per produrre una spinta nella direzione della marcia, sono sostanzialmente due zampe in più per il nostro cammino. Facevo anche un accenno al bastoncino da trekking, che ha un utilizzo generalmente differente, perché progettato per una spinta in salita, verticale, su terreni non sempre facilissimi. Credo che sia utile specificare un po' meglio cos'è il bastoncino da Nordic Walking, in modo da acquistarlo senza errori.

Il modo migliore per spiegare la differenza tra i due tipi di bastoncini è mostrarli. Ho scelto delle immagini con bastoncini telescopici, anche se ne esistono anche a misura fissa, perché probabilmente sono i più comuni.

Un bastoncino da trekking
Qui a sinistra c'è un bastoncino da trekking. Le sue caratteristiche principali puntano sulla resistenza e sulla robustezza, ha un'impugnatura ergonomica e un lacciolo che avvolge il polso. Questo permette di poggiare a terra la mano in caso di caduta. Il bastoncino da trekking è pensato per essere impugnato costantemente, per aiutare durante la salita.

Un bastoncino da Nordic Walking
Qui a destra c'è invece un bastoncino da Nordic Walking. Caratteristica principale di questo bastoncino è la leggerezza, chi lo usa non deve quasi accorgersi di averlo. L'impugnatura è liscia e sottile e il lacciolo avvolge l'intera mano, che rimane molto vicino all'impugnatura stessa anche se aperta completamente. Il bastoncino da Nordic Walking è pensato per favorire l'apertura e la chiusura della mano durante il movimento, è poco adatto a percorsi accidentati perché in caso di caduta il lacciolo impedisce di appoggiare la mano a terra, aggravando la situazione. Infatti il Nordic Walking si pratica in piano e su percorsi poco accidentati. Il lacciolo ha anche un meccanismo di sgancio per poterlo separare dal bastoncino, che può essere molto utile. Il caso tipico è l'arrivo di una telefonata durante un'uscita in gruppo: se il bastoncino si può sganciare è molto più facile e sicuro cercare il cellulare e rispondere al telefono piuttosto che tenendolo agganciato e roteandolo contro i compagni.

Oltre questi, esistono vari tipi di bastoncini (piegati, a forma di bastone da passeggio, molleggiati...), variazioni sul tema che mi vedono un po' perplesso ad essere sincero. Un bastoncino piegato in modo tale da puntarlo sempre inclinato anche se si piega il braccio a novanta gradi sicuramente aiuta ad avere grip e a muoversi agevolmente, ma non ha gli stessi vantaggi sulla salute di un movimento fatto bene.

Brescia, 16 settembre 2016

venerdì 9 settembre 2016

Cos'è il Nordic Walking?

Terzo post, abbiamo già detto qualcosa sul Nordic Walking, è arrivato il momento di definirlo per bene.
Come già scritto nel post precedente (A che mi serve un corso di Nordic Walking?), la definizione più rigorosa di Nordic Walking, o camminata nordica, è il recupero della camminata naturale con l'utilizzo funzionale dei bastoncini. Fondamentalmente quindi si tratta di imparare a fare qualcosa che tutti noi facciamo naturalmente, ovvero camminare, con uno strumento in più, quello dei bastoncini, che al primo impatto possono risultare tutt'altro che naturali.

Il recupero della camminata naturale


Quando si comincia un corso di NW generalmente la prima cosa che si fa è camminare senza i bastoncini: l'istruttore farà in modo di far notare cose spesso scontate nel cammino, cose che facciamo senza nemmeno saperlo: il movimento delle braccia, l'appoggio del piede, l'ampiezza del passo. Sembra assurdo, ma molto spesso sono cose sottovalutate: nessuno di noi si rende conto di muovere le braccia mentre cammina, nessuno di noi fa caso a come poggiano i piedi a terra e nessuno di noi si rende consciamente conto che il movimento di braccia è gambe è alternato in maniera naturale. Il compito dell'istruttore è insegnare a fare quegli stessi identici movimenti sfruttando la spinta delle braccia tramite i bastoncini.

L'utilizzo funzionale dei bastoncini


La camminata nordica sfrutta la spinta del bastoncino per la propulsione.
Fonte: http://www.scienzafisica.it/forze/
Immaginiamo che la freccia rossa nella figura sia il bastoncino e che la punta di essa rappresenti la mano. Le due frecce blu, una verticale e una orizzontale, rappresentano la spinta che ci diamo verso l'alto e verso la nostra direzione quando puntiamo il bastoncino. Se questo è puntato completamente verticale, la freccia blu orizzontale è annullata totalmente, la spinta non ci manda in avanti ma in alto. È quello che succede nel trekking: dobbiamo salire una salita impervia e il bastoncino ci aiuta in senso verticale. Ed è questa la grossa, enorme differenza che c'è tra il trekking e il Nordic Walking: il Nordic Walking si fa in piano. Non c'è bisogno di montagne, non c'è bisogno di salite faticose, c'è bisogno di un prato, una spiaggia, anche una strada asfaltata (magari poco trafficata), ma non una montagna. E siccome si fa in piano non ci si deve spingere in alto ma in avanti, la freccia blu orizzontale acquista importanza a scapito di quella verticale e il bastoncino, quindi, va puntato inclinato.

Un esercizio completo


Quest'utilizzo del bastoncino porta una conseguenza interessante. Camminando possiamo far caso alla coordinazione con le braccia, all'ampiezza del passo, all'appoggio del piede e possiamo decidere anche la velocità, mentre aggiungendo il bastoncino e utilizzandolo adeguatamente noi esercitiamo anche la parte superiore del corpo, sforzando ed esercitando i muscoli delle braccia, delle spalle, del dorso e del petto in maniera altrimenti impossibile.

Il Nordic Walking è così uno sport completo, capace di esercitare la maggior parte del nostro corpo e allo stesso tempo di modulare lo sforzo secondo le proprie necessità e possibilità.


Brescia, 09 settembre 2016

mercoledì 7 settembre 2016

A che mi serve un corso di Nordic Walking?

La domanda che ci si sente fare più spesso da istruttori di Nordic Walking è "ma perché dovrei fare un corso?"
La domanda è legittima, d'altronde si tratta solo di camminare con dei bastoncini. Cosa può esserci di complicato in questo? Tutti noi conosciamo almeno una persona che ha dei bastoncini da trekking a casa e che ogni tanto va a fare un'escursione, e nella maggior parte dei casi questa persona non ha mai fatto alcun corso. E in effetti è vero: per camminare con i bastoncini non c'è bisogno di alcun corso.

Tutti noi conosciamo anche persone che vanno al mare senza aver mai fatto un corso di nuoto: fanno il bagno, magari vanno anche sott'acqua con la testa e giocano a palla in acqua, ma non saprebbero fare uno stile libero. D'altronde si tratta solo di fare un bagno al mare, non c'è mica bisogno di fare un corso per questo.

L'analogia non è campata in aria: nuotare e fare un bagno sono due cose diverse, così come fare Nordic Walking e camminare con i bastoncini. Nei primi casi c'è bisogno di conoscere una tecnica, di allenarsi per poterla riprodurre in maniera corretta e di una guida che corregga gli errori, nei secondi invece c'è solo la volontà di fare un bagno o una camminata.

Da manuale, il Nordic Walking è il recupero della camminata naturale con l'utilizzo funzionale dei bastoncini. Questa frase meriterebbe un post tutto suo, ma in questo momento mi interessa focalizzarmi sulla seconda parte: i bastoncini vengono usati in maniera funzionale: che cosa significa? Significa che c'è differenza tra "portare a spasso i bastoncini" o anche usarli per aiutarsi in una salita impervia e invece utilizzarli per il NW: il bastoncino dà una spinta in avanti al camminatore, serve per avanzare, non solo "per muovere le braccia".
E qui sta la chiave di tutta la tecnica: il bastoncino deve avere una posizione inclinata per poterci spingere, la spinta della mano su di esso deve durare fino in fondo al movimento per poter essere efficacie e deve essere usato con coordinazione, in modo da non risultare un impedimento.

Ecco perché serve un corso, perché semplicemente si impara uno sport nuovo.

Parlerò in futuro di come l'ASD Nordic Brescia abbia strutturato l'insegnamento del Nordic Walking, per il momento mi limito a segnalare la partenza di un nuovo Corso Base questo weekend, due appuntamenti di sabato mattina (10 e 17 settembre) e uno domenicale con un'applicazione in ambiente (25 settembre) e, per chi già pratica il NW, l'allenamento al Nordic Park di Bossico domenica 11 settembre

Brescia, 07 settembre 2016

lunedì 5 settembre 2016

L'inizio del cammino

Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo (Lao Tzu)

Un nuovo blog per raccontare la mia esperienza con il Nordic Walking.
Generalmente, per lavoro sono il dottor Parpaglioni, Biologo Nutrizionista, qui invece sono semplicemente Giuliano, un luogo informale dove poter scrivere del mio camminare con i bastoncini.

In questo blog voglio parlare di Nordic Walking in tutti i modi possibili. Si parlerà di esperienze personali? Ovviamente. Si parlerà di tecnica e materiali? Certo! Verranno segnalati eventi e corsi della  mia associazione, l'ASD Nordic Brescia? Eccome!
Mi piacerebbe anche raccogliere impressioni di persone che vogliono raccontare le proprie esperienze, anche di colleghi istruttori o di persone in zone lontane da Brescia. Per scrivere la vostra storia lasciate un commento qui, in questo sport c'è solo da imparare da chiunque lo pratichi.

Vorrei che si creasse un nuovo punto di riferimento per chi ne vuole sapere di più e vorrei che chi capitasse su queste pagine possa avere voglia di comprare un paio di bastoncini e cominciare a camminare. Personalmente me ne sono innamorato dal primo momento, e sono convinto che possa essere così per tutti.

A presto dunque, per i primi racconti, le prime esperienze condivise, le prime spiegazioni tecniche.


Brescia, 5 settembre 2016