venerdì 9 settembre 2016

Cos'è il Nordic Walking?

Terzo post, abbiamo già detto qualcosa sul Nordic Walking, è arrivato il momento di definirlo per bene.
Come già scritto nel post precedente (A che mi serve un corso di Nordic Walking?), la definizione più rigorosa di Nordic Walking, o camminata nordica, è il recupero della camminata naturale con l'utilizzo funzionale dei bastoncini. Fondamentalmente quindi si tratta di imparare a fare qualcosa che tutti noi facciamo naturalmente, ovvero camminare, con uno strumento in più, quello dei bastoncini, che al primo impatto possono risultare tutt'altro che naturali.

Il recupero della camminata naturale


Quando si comincia un corso di NW generalmente la prima cosa che si fa è camminare senza i bastoncini: l'istruttore farà in modo di far notare cose spesso scontate nel cammino, cose che facciamo senza nemmeno saperlo: il movimento delle braccia, l'appoggio del piede, l'ampiezza del passo. Sembra assurdo, ma molto spesso sono cose sottovalutate: nessuno di noi si rende conto di muovere le braccia mentre cammina, nessuno di noi fa caso a come poggiano i piedi a terra e nessuno di noi si rende consciamente conto che il movimento di braccia è gambe è alternato in maniera naturale. Il compito dell'istruttore è insegnare a fare quegli stessi identici movimenti sfruttando la spinta delle braccia tramite i bastoncini.

L'utilizzo funzionale dei bastoncini


La camminata nordica sfrutta la spinta del bastoncino per la propulsione.
Fonte: http://www.scienzafisica.it/forze/
Immaginiamo che la freccia rossa nella figura sia il bastoncino e che la punta di essa rappresenti la mano. Le due frecce blu, una verticale e una orizzontale, rappresentano la spinta che ci diamo verso l'alto e verso la nostra direzione quando puntiamo il bastoncino. Se questo è puntato completamente verticale, la freccia blu orizzontale è annullata totalmente, la spinta non ci manda in avanti ma in alto. È quello che succede nel trekking: dobbiamo salire una salita impervia e il bastoncino ci aiuta in senso verticale. Ed è questa la grossa, enorme differenza che c'è tra il trekking e il Nordic Walking: il Nordic Walking si fa in piano. Non c'è bisogno di montagne, non c'è bisogno di salite faticose, c'è bisogno di un prato, una spiaggia, anche una strada asfaltata (magari poco trafficata), ma non una montagna. E siccome si fa in piano non ci si deve spingere in alto ma in avanti, la freccia blu orizzontale acquista importanza a scapito di quella verticale e il bastoncino, quindi, va puntato inclinato.

Un esercizio completo


Quest'utilizzo del bastoncino porta una conseguenza interessante. Camminando possiamo far caso alla coordinazione con le braccia, all'ampiezza del passo, all'appoggio del piede e possiamo decidere anche la velocità, mentre aggiungendo il bastoncino e utilizzandolo adeguatamente noi esercitiamo anche la parte superiore del corpo, sforzando ed esercitando i muscoli delle braccia, delle spalle, del dorso e del petto in maniera altrimenti impossibile.

Il Nordic Walking è così uno sport completo, capace di esercitare la maggior parte del nostro corpo e allo stesso tempo di modulare lo sforzo secondo le proprie necessità e possibilità.


Brescia, 09 settembre 2016