lunedì 6 febbraio 2017

Come completare la spinta nel Nordic Walking

Come promesso qualche tempo fa (vedi Perché la mano posteriore si apre?) è tempo di parlare di nuovo di tecnica. In particolare, oggi voglio parlare della spinta indietro nella tecnica alternata e di come si possa riuscire a completarla al meglio. Prima di tutto mi preme sottolineare un'ovvietà: solo la pratica rende perfetti, quindi una volta letto questo articolo prendete i vostri bastoncini e andate a camminare :-)

La spinta

Il bastoncino viene puntato a terra e la mano comincia a spingere durante il passo. La spinta continua fino alla completa distensione del braccio dietro, che deve formare un'unica linea col bastoncino ancora puntato a terra. Recuperiamo un'immagine già pubblicata per vederlo bene:

Alessandra Cazzola, Master Tranier SINW dell'associazione Walking Center, Roma
Foto: Gabriele Laffi, Maestro SINW dell'associazione Colline Toscane Nordic Walking, Prato
Nella foto, Alessandra ha una posizione impeccabile. Il braccio destro, puntato in precedenza, continua a spingere sul bastoncino anche quando la gamba destra sta ormai toccando il terreno. Per arrivare a questa posizione, ovviamente la mano destra è aperta, ma c'è ancora pressione sul lacciolo. Al passo successivo, sarà il braccio sinistro ad avere quella posizione ben stesa indietro.

L'obiettivo del gesto tecnico, nel Nordic Walking, è far durare la spinta fino all'estensione massima del braccio, esattamente come si vede nella foto. Per arrivare a quella posizione, è importante andare a studiare i piccoli dettagli del movimento corporeo nel cammino: posizione del busto, spalle, altezza della mano al momento dell'appoggio a terra, passo.


Posizione del busto e spalle

Se durante il cammino il busto è troppo eretto o addirittura sbilanciato indietro, è molto difficile avere la mobilità necessaria per completare la spinta. Un busto leggermente inclinato in avanti, in maniera spontanea come vuole una camminata veloce, permette di gestire i movimenti delle spalle. Queste ultime non sono rigide, ma mobili, sbloccate. Facciamo un esempio.
Se camminiamo con le mani in tasca, il busto è rigido e le spalle sono ferme, se le mani poi sono in tasca a causa del freddo la posizione è ancora più rigida.
Se invece dobbiamo dare la mano a qualcuno che è leggermente distante da noi, ci sporgiamo e allunghiamo un braccio, portando avanti la spalla della mano che porgiamo.
Con le dovute differenze (stiamo camminando, non stiamo dando la mano a persone lontane) è questo il senso del movimento delle spalle: leggero movimento in avanti e indietro che assecondi il puntamento del bastoncino e la spinta.

Busto leggermente in avanti e spalle sbloccate

Altezza della mano

Quando puntiamo il bastoncino portiamo avanti la mano chiusa. È importante che questa non arrivi a superare l'altezza dell'ombelico, questo porta ad avere il bastoncino puntato esattamente al centro tra i due piedi (vedi foto di Alessandra) se è della lunghezza giusta ma, soprattutto, permette di avere il tempo per concludere la spinta indietro. Se la mano va troppo in alto il bastoncino sarà puntato troppo in avanti e, pur facendo tutto il resto bene, il braccio si fermerà prima di arrivare a stendersi completamente. È davvero questione di poco: partire alzando le braccia in alto vuol dire puntare il bastoncino verticale, o comunque con meno inclinazione, ed è questo che porta a non chiudere il movimento.

Mano davanti all'altezza dell'ombelico quando puntiamo il bastoncino.

Passo

Il passo nel Nordic Walking è leggermente più lungo rispetto a una camminata normale. A un primo sguardo si potrebbe dire che il passo lungo permette di avere il tempo di concludere la spinta indietro, quindi se non si riesce ad arrivare bene con il braccio disteso si può allungare il passo. Molto spesso infatti questa associazione viene fatta notare agli allievi e, una volta allungato il passo, riescono a finire meglio il movimento. Anche guardando la foto di Alessandra si nota che il passo è ampio, anche se non eccessivo. La realtà però è esattamente opposta: è la spinta che allunga il passo. Se un allievo non riesce a chiudere bene il movimento, molto probabilmente è perché manca la spinta. Correggerlo facendogli allungare il passo può andar bene se si tratta di un principiante, ma se si sta facendo lezione a qualcuno con un po' di esperienza pregressa bisogna puntare sulla spinta, bisogna far sì che sia presente e forte durante tutto il movimento, e questo - in maniera naturale - porterà ad allungare il passo.

Il passo lungo è la conseguenza di una spinta eseguita correttamente.

Conclusione

La spinta indietro è la conseguenza di una serie di movimenti coordinati che devono essere tutti presenti. Non c'è un modo facile per farlo e mai come in questo caso è valida la regola scritta sopra: la pratica rende perfetti. Se sei riuscito ad arrivare a questo paragrafo congratulazioni, sei un vero appassionato, spero di poter camminare con te.

Brescia, 06 febbraio 2017