domenica 7 maggio 2017

I tre cuori del Nordic Walking

Probabilmente, se segui questo blog, hai già sentito dire che il Nordic Walking fa bene. Come ogni sport ha i suoi indubbi vantaggi (che ho già trattato nel post Chi può fare Nordic Walking? e nel post I benefici del Nordic Walking), ma c'è qualcosa che passa spesso in sordina e che riguardala circolazione sanguigna.

Il Nordic Walking può essere definito "lo sport dai tre cuori": il nostro corpo, durante la camminata con i bastoncini (con la tecnica corretta) ha in azione tre vere e proprie pompe circolatorie, non solo il cuore propriamente detto.

Il ritorno venoso

Il ritorno venoso è la quantità di sangue che ritorna al cuore in un minuto. Dipende da molti fattori, uno di questi è la forza di pompaggio del cuore (vis a fronte): la pompa cardiaca è abbastanza forte perché il sangue abbia la spinta sufficiente per tornare indietro attraverso le vene del corpo, quando non è troppo lontano. Un altro fattore che influenza il ritorno venoso è la contrazione muscolare (vis a latere): la contrazione muscolare fa da pompa periferica al circolo venoso, spingendo di fatto il sangue verso il cuore. Un terzo fattore è la soletta di Lejars, un letto di capillari presenti nel piede che, grazie al cammino, spinge il sangue verso l'alto (per maggiori informazioni sul ritorno venoso visita questa pagina).

Il piede

La citata soletta di Lejars funziona molto bene se il piede esegue una rullata completa, come vuole la tecnica del Nordic Walking. Lo schiacciamento graduale dell'intera pianta del piede favorisce il ritorno venoso, migliorando quindi la circolazione soprattutto in quelle persone che hanno l'abitudine a una vita sedentaria, o che camminano sui tacchi. Inoltre, anche i muscoli del polpaccio favoriscono il movimento del sangue verso il cuore. La corretta esecuzione del passo è quindi favorevole al ritorno venoso. Il piede è il secondo cuore.

La mano

Durante la camminata nordica, la mano continua a chiudersi e ad aprirsi sul bastoncino. Questo movimento è dettato dai muscoli del braccio, che continuano a rilassarsi e a contrarsi. Come per i polpacci, anche loro hanno l'effetto di spingere il sangue venoso verso il cuore. La mano è quindi il terzo cuore.
Una nota interessante: in inverno, la continua apertura e chiusura della mano sul bastoncino permette una migliore irrorazione della stessa, di fatto scaldandola: dopo una quindicina di minuti di Nordic Walking, le mani sono abbastanza calde da dare una sensazione piacevole anche con temperature basse.

Conclusioni

Il Nordic Walking favorisce la buona salute della circolazione sanguigna, come qualsiasi altro sport migliora il battito cardiaco, inoltre può sfruttare la mano e il piede come ulteriori pompe per il sangue, aumentando il benessere.

Brescia, 07 maggio 2017