lunedì 19 giugno 2017

Un anno da Maestro

Il mio diploma da Maestro, 19 giugno 2016
È passato esattamente un anno da quando la SINW mi ha nominato Maestro e, devo dire, in un anno l'entusiasmo non è passato.

Il percorso per arrivare a questo traguardo è stato un'esperienza magnifica, condivisa con persone bellissime, che voglio raccontare nel dettaglio.

Le specializzazioni

L'esperienza è stata importante, formativa al di là del titolo finale. Diventato istruttore nel 2013, ho continuato a formarmi con i corsi di specializzazione: la SINW mette a disposizione decine di corsi per approfondire determinate tematiche, ognuno dei quali è mirato per arricchire il bagaglio tecnico e culturale di chi lo frequenta.

Le specializzazioni che ho seguito sono state un aiuto prezioso non soltanto per l'accesso all'esame di Maestro, ma anche per la mia pratica quotidiana.
Il corso di Primo Soccorso è stato il primo da me frequentato, e credo sia inutile dire che è stato preziosissimo. Ciascuno di noi si augura di non dover mai applicare quel che impara in un corso di primo soccorso, ma anche solo conoscere le basi dà una certa sicurezza in più.

Successivamente sono venuti i corsi di Tecniche di allenamento e Tecnica e didattica, che hanno avuto il merito di farmi conoscere nuovi modi di insegnamento, anche in ambiti non banali: il Nordic Walking può essere usato anche per un vero e proprio allenamento fisico, ed è bene aver presente anche questo approccio. Poi biomeccanica e comunicazione, che mi hanno dato visioni un po' più ampie e complete di cosa vuol dire essere istruttore di Nordic Walking.

Il percorso di specializzazioni richiesto per diventare Maestri a mio parere completa la formazione di base di un istruttore, sono corsi preziosi e praticamente indispensabili per poter migliorare.

La tecnica

Ovviamente, non si può pensare di superare l'esame se non si cura la tecnica. Tra i requisiti richiesti c'è il superamento di un esame per verificare l'effettiva preparazione del candidato dal punto di vista pratico e... beh, a me è sembrato lo scoglio più duro. Tanto che ho chiesto al Maestro Luca Bonfà di aiutarmi a prepararlo. Sono dunque tornato allievo e mi sono affidato a chi, quell'esame, l'aveva già superato. Oltre a questo aiuto, gli allenamenti tecnici per me erano praticamente quotidiani nei due mesi precedenti la prova.

Eppure...

All'esame tecnico sono riuscito a fare un pastrocchio a una delle tecniche richieste. Quando sei sotto esame, la cosa più importante da fare è affidarsi agli automatismi. Ecco perché ho lavorato tanto prima: dovevo costruire i miei automatismi. Purtroppo avevo preparato uno dei passi richiesti leggermente diverso da come veniva richiesto e ho dovuto improvvisare, con risultati abbastanza disastrosi.
Per fortuna, nel complesso la mia prova è stata giudicata sufficiente per passare al vero e proprio esame.

Gli amici da ringraziare

La parte più bella dell'esame è stata quella che ha coinvolto anche gli altri. Non faccio i nomi dei mie compagni corsisti perché ho paura di dimenticare qualcuno, ma con tutti c'è stata fin da subito un'intesa molto forte e con alcuni si è instaurato un vero e proprio rapporto di amicizia, che si rinsalda a ogni riunione o evento nazionale (che sono poi semplicemente una scusa per rivederci).

Dopo un anno, quindi, mi sento di ringraziare i Master Trainer Flavio Dalle, Daniele Frigerio, Stefano Orsato che hanno tenuto il vero e proprio corso Maestri e Graziano Baleani e Claudio Slomp, che hanno tenuto la preselezione, per la preparazione che ci hanno dato; ringrazio i miei compagni di corso perché sono stati un appoggio prezioso in quei giorni (tra parentesi, giorni freddissimi: mai vissuto un 19 giugno più freddo di quello, e stavamo tutti in maniche corte!); ringrazio Luca Bonfà per avermi aiutato nella preparazione; ringrazio i Maestri e i Master Trainer che hanno tenuto i corsi di specializzazione che ho frequentato; infine, ringrazio tutti i miei allievi e i colleghi della mia associazione: senza di loro non avrei avuto l'esperienza necessaria per pensare di arrivare a questo traguardo e, ne sono sicuro, in futuro mi porteranno a nuove, ulteriori vette.

Brescia, 19 giugno 2017