lunedì 20 novembre 2017

Nordic Walking e Riabilitazione Oncologica

Il 18 e 19 novembre 2017 ho partecipato al corso di specializzazione Nordic Walking e Riabilitazione Oncologica, un corso a cui tenevo particolarmente.

Come nutrizionista, mi è capitato spesso di ricevere persone che si rivolgevano a me per capire come affrontare, dal punto di vista alimentare, un problema oncologico; anche nell'ambito del Nordic Brescia abbiamo organizzato corsi con persone che volevano sfruttare questo sport per stare meglio. Così mi sono convinto che avrei dovuto saperne di più anche in ambito sportivo, perché il Nordic è uno degli strumenti più potenti che una persona abbia a disposizione per poter migliorare la propria qualità di vita.

Che cosa si intende per riabilitazione?

La riabilitazione è quel processo educativo che permette di raggiungere la miglior condizione di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale. È un processo complesso che va sviluppato soprattutto in ambito sanitario con professionisti preparati e che può portare a miglioramenti, nel tempo, anche molto evidenti.

Il Nordic Walking si inserisce in questo contesto perché è uno sport che comprende molti tipi di movimento diversi e allo stesso tempo è flessibile e regolabile sulle possibilità di ciascuno. A giudizio del medico curante, può inserirsi anche nelle prime fasi della riabilitazione, ovviamente sotto il controllo di istruttori preparati.

Sono stati fatti studi a riguardo?

Esiste molta bibliografia scientifica che giustifica l'attività sportiva dopo un'operazione o un trattamento chemioterapico, e tutti sono concordi nel mostrare i grandi vantaggi che lo sport apporta nel recupero o nel miglioramento funzionale degli arti eventualmente danneggiati. Per il Nordic Walking ad esempio, uno studio olandese del 2015 mostra come un gruppo di donne affette da un tumore alla mammella abbiano avuto vantaggi sia dal punto di vista dell'umore, sia dal punto di vista della mobilità degli arti superiori; un precedente studio tedesco del 2013 mostrava anche dei vantaggi dal punto di vista cardiaco.

Si tratta soprattutto di attività fisica adattata, ovvero modificata nella tecnica e - se lo sport lo richiede - nei materiali, per poter facilitare l'esercizio fisico in persone con eventuali problemi di mobilità. Anche in questo caso, il Nordic Walking è per sua natura estremamente flessibile: i bastoncini possono essere telescopici, quindi accorciati o allungati secondo le necessità; la tecnica può essere adattata alle possibilità delle persone; lo sforzo fisico è sicuramente regolabile e personalizzabile.

Può farlo chiunque?

Il Nordic Walking è alla portata di tutti, ma va gestito con attenzione. Nella stragrande maggioranza dei casi, l'istruttore non è un medico o un fisioterapista, e anche se preparato per gestire una situazione di alterata mobilità o sensibilità, il giudizio finale è quello del medico curante (fermo restando l'obbligo di certificato medico per attività sportiva non agonistica). In caso ad esempio sia passato troppo poco tempo da una operazione, il medico potrebbe sconsigliare l'attività fisica, anche se per la stessa persona potrebbe essere comunque fattibile qualche tempo dopo.

Fondamentalmente, alla domanda "posso fare Nordic Walking?" la risposta potrebbe essere "Sì" oppure "Sì, ma..." e, in questo caso, potrebbe essere necessario attendere ancora qualche tempo oppure potrebbe essere sufficiente fare un lavoro individuale, per avere la possibilità di adattare al 100% l'attività fisica alla persona.

Ci vuole tempo, pazienza e costanza, ma il Nordic Walking può essere un alleato formidabile e va sfruttato.

Brescia, 20 novembre 2017