martedì 2 luglio 2019

Passeggiata o allenamento?

"Purtroppo non posso venire, buona passeggiata a tutti!"

Questa frase arriva tipicamente su whatsapp poco prima di un incontro di Nordic Walking. Spesso sopraggiungono impegni e una o più persone mandano disdetta, spesso augurando il meglio per chi invece sarà presente. Tutto bello, è una situazione in cui il gruppo comunque si rinsalda: i messaggi di questo tipo stanno a significare che chi lo manda si sente parte di una stessa squadra e avverte il bisogno non solo di avvisare per l'assenza, ma anche di rimanere vicino ai propri compagni di avventura. Solo che c'è quella parola: passeggiata.

Esistono vari modi di declinare il Nordic Walking, ognuno di essi vede questa attività in maniera diversa e ognuno di essi è assolutamente legittimo: come amo dire, i bastoncini non si offendono. D'altro canto, ciò vale per qualsiasi sport: la partita di calcetto tra amici non ha la stessa valenza di una partita di campionato, andare in piscina con figli o nipoti è diverso dall'allenarsi per migliorare lo stile o per una gara, e ovviamente non mi aspetto che andare a comprare il pane in bici sia un allenamento in vista del prossimo Giro d'Italia!

Dal lato dell'istruttore, l'uscita di Nordic Walking non è altro che un allenamento. Che sia in spiaggia, nelle campagne della Franciacorta o tra le rovine di antichi popoli italici, l'istruttore imposta il lavoro in maniera tale che il terreno permetta il gesto del Nordic Walking, che possa correggere i camminatori e che possa essere in qualche modo vario e migliorativo. Lo scopo dell'istruttore è quello di fare lezione, di insegnare la tecnica corretta. Ovviamente, lo scopo del camminatore è invece quello di divertirsi, chiacchierare con gli amici e, eventualmente, sopportare l'istruttore che lo corregge, anche se, ovviamente, non tutti i camminatori considerano secondario il discorso tecnico.

Dal punto di vista dell'istruttore, la riuscita dell'allenamento sta nel riuscire a migliorare il gesto tecnico dei camminatori; dal punto di vista del camminatore, invece, la riuscita della passeggiata sta nel divertirsi e nello stare insieme. La situazione ideale è quando si riesce a trovare un compromesso.

La bravura dell'istruttore è anche qui: il saper gestire le correzioni tecniche e il momento didattico senza però tarpare le ali a chi, invece ha più piacere nella compagnia. Ogni istruttore, ovviamente, ha il suo stile di approccio (io ad esempio chiacchiero con tutti, e durante la chiacchierata correggo anche la tecnica), l'importante è rendere l'incontro interessante sia a chi vuole approfondire la tecnica e migliorare il movimento, sia a quelli che invece non sono così interessati.

"Purtroppo non posso venire, buona passeggiata a tutti!" significa che chi viene agli allenamenti di Nordic Walking ha piacere nel venire, ha piacere nel conoscere i propri compagni e considera l'uscita un momento di svago e di rilassamento. E questo è un bene, pur se l'istruttore duro e puro la vorrebbe solo come momento di studio tecnico.

Brescia, 02 luglio 2019

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